Nonostante la crisi, il mercato dei prestiti in Italia resta una delle assi portanti dell’economia nostrana. Stando al bollettino mensile dell’Abi dell’ottobre 2008, la dinamica dei finanziamenti concessi dalle banche ha conosciuto un consolidamento in un’ottica di crescita costante, con gli impieghi in aumento del 6,6%, a quota 1.496 miliardi di euro alla fine di settembre. Gli italiani preferiscono i prestiti a lunga scadenza, che sono cresciuti in misura superiore alla media (+7,4%); sostenuti sia i livelli dei prestiti a famiglie e privati (+7%) sia, soprattutto, quelli riservati a imprese non finanziarie (+10 per cento). Fra le imprese, quelle che fanno maggiore ricorso al mercato del credito in Italia appartengono al comparto energetico (+32% degli impieghi nel mese di settembre), seguite da quelle specializzate in prodotti chimici (+11,6%) e da alberghi e pubblici esercizi (+10,5%); in calo, invece, l’accesso al credito da parte delle aziende di telecomunicazioni (-2,1 per cento). Stando alla rilevazione Abi, il mercato del credito in Italia è stato caratterizzato negli ultimi mesi da un aumento del costo medio dei finanziamenti, in linea con le condizioni del mercato dei prestiti interbancari. Il tasso medio dei prestiti alle famiglie si è così attestato al 6,47%, mentre il tasso sui prestiti riservati all’acquisto di case è sceso al di sotto del 6%, a quota 5,85 per cento. Le sofferenze bancarie si sono attestate a 15,9 miliardi di euro a fine luglio 2008, in crescita di 289 milioni di euro rispetto a giugno, ma in calo del 3% circa anno su anno.