Garantire l’accesso al credito implica sempre, in qualche misura, l’assunzione di un grado di rischio da parte dell’ente finanziario concedente. La ratio del Dpr 180 del 1959, che disciplina l’erogazione di prestiti garantiti rivolti a lavoratori dipendenti privati o pubblici e a pensionati, è rintracciabile proprio nell’esigenza di tutelarsi da detto rischio, coprendo i casi di insolvenza o morosità con il Trattamento di fine rapporto del lavoratore o con il capitale accumulato con assicurazioni sulla vita. I prestiti garantiti, al contempo, assicurano anche a cattivi pagatori e debitori con precedenti di insolvenza la possibilità di ottenere finanziamenti, a patto ovviamente che abbiano accumulato un Tfr sufficiente a sostenere l’importo richiesto. Il pagamento avviene in genere tramite un numero variabile di rate mensili che vengono trattenute direttamente dalla busta paga, ed è effettuato lungo un arco di tempo medio-lungo che può raggiungere un massimo di 10 anni o 120 mesi. Tra gli altri vantaggi dei prestiti garantiti, Prestiti online 24 ore ricorda come non sia richiesta alcuna garanzia reale o personale ulteriore rispetto al Tfr, e come sia possibile contrarre in questo modo più di un debito, seppure con forme differenti di finanziamento. In questo caso, l’importo massimo finanziabile dipende sempre dalla liquidazione accumulata e dal salario mensile incassato, tanto che in nessun caso le rate di rimborso possono superare il 50% cumulato dello stipendio del lavoratore. È importante sottolineare anche come i prestiti ottenuti possano essere estinti o rinnovati prima della loro scadenza. La cessione del quinto dello stipendio, il prestito delega e i prestiti garantiti Inpdap rientrano in questa categoria.