Per molti, i prestiti e le banche costituiscono un’associazione tanto spontanea da risultare quasi sinonimi. In realtà, le banche rappresentano soltanto una delle numerose tipologie di istituti, agenzie ed enti finanziari autorizzati a concedere prestiti e specializzati in questo genere di attività. Nondimeno, rivolgersi a una banca per ottenere un prestito ha i suoi vantaggi e conviene in particolar modo quando si ha già un rapporto di clientela e un conto corrente presso l’istituto prescelto. In questo modo, il prestito bancario avrà condizioni migliori rispetto a quelle che si potrebbero mediamente avere da una finanziaria, e si potranno raggiungere anche importi di gran lunga più elevati (sempre compatibilmente con le garanzie offerte); per gli studenti, poi, sono disponibili speciali prestiti bancari a condizioni agevolate. Anche le imprese ricorrono spesso ai prestiti bancari per ottenere finanziamenti volti a supportare il business, tanto che l’attuale crisi del sistema finanziario sta avendo ripercussioni molto gravi sull’economia reale internazionale, poiché le società si trovano alle prese con una grave carenza di liquidità. Ma le banche non concedono finanziamenti soltanto a privati o a piccole e grandi imprese: i prestiti interbancari sono altrettanto diffusi e parimenti importanti. Il tasso di interesse medio dei prestiti tra banche costituisce l’Euribor, un indice di riferimento che varia a seconda del periodo preso in considerazione (esiste, quindi, un Euribor a 6 mesi, un Euribor a un anno e così via). L’Euribor è molto importante nel mercato del credito poiché va a influire anche sui tassi di interesse per i prestiti bancari a privati, spesso calcolati sulla base dell’indice medio interbancario annuo sommato a uno spread variabile.