Alcune forme di prestito garantiscono delle condizioni sensibilmente migliori rispetto alla media offerta dal mercato, a richiedenti che siano in possesso di determinati requisiti: si tratta dei prestiti agevolati, la cui caratteristica prima (e la principale attrattiva) sta nel tasso d’interesse inferiore rispetto a quello di mercato. Ai beneficiari di un prestito agevolato, inoltre, non viene richiesta alcuna garanzia a tutela del capitale ottenuto. Il prestito agevolato, rimborsabile in rate mensili con durata compresa tra uno e dieci anni, è destinato a tutte quelle categorie di privati, professionisti e imprese ritenute meritevoli di una tutela ulteriore sul fronte dell’accesso al credito. Può così essere rivolto a studenti, per l’acquisto di libri di testo o per il pagamento delle tasse universitarie, a società particolarmente impegnate sul fronte della ricerca e sviluppo e della corporate social responsibility (Csr). Ancora, i prestiti agevolati possono rispondere a finalità di supporto dell’occupazione giovanile e dell’imprenditoria femminile, di tutela delle famiglie e di generale welfare economico nel Sistema Paese. Per alcuni prestiti agevolati il tasso d’interesse può anche scendere a zero, riducendo di fatto l’importo da saldare al solo capitale corrisposto. Possono essere inoltre previsti finanziamenti con quote a fondo perduto, in cui una parte dell’ammontare corrisposto non deve essere restituita; o ancora, prestiti agevolati il cui rimborso sia sospeso per un certo periodo di tempo. Anche il Taeg può essere più basso, poiché in alcuni casi gli istituti di credito non ascrivono al cliente le spese di istruttoria e bancarie.